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Fuksas, l’individualismo delle grandi cittÃ
25/09/2008
Secondo l'architetto italiano nelle metropoli prevale l'anarchia e l'alienazione. Bisogna accettare la sfida, senza attribuire la colpa alla società. "I sensi di paura sono legati all' inconsapevolezza di quello che sta avvenendo" ha detto l'architetto Massimiliano Fuksas, a commento del rapporto presentato dal Censis sulle paure nelle città metropolitane. Fuksas ha ricordato che il 60% della popolazione mondiale vive nelle città ed è proprio nelle grandi aree urbane che si arriva ad una "soglia di non gestibilità del sistema", all'anarchia e all'individualismo. Nelle metropoli di nazioni come Cina e India si percepisce anche un "senso di alienazione". Fuksas ha però guardato anche al futuro : "C'è la vita che vince - ha concluso -. Nelle grandi aree bisogna accettare la sfida, ripartendo dalla responsabilità individuale, per non continuare a dire che la colpa è della società o di un Governo. Solo così le cose possono migliorare".
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