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Le paure nelle metropoli

E' stata appena conclusa l'indagine Censis per il World Social Summit su "Le paure nelle metropoli": un'indagine internazionale che ha messo a confronto paure, ansie, ma anche modalità di reazione alle angosce individuali e globali degli abitanti di 10 metropoli: Roma, Londra, Parigi, New York, Mumbai, Pechino, San Paolo, Tokyo, Mosca, Il Cairo.

L'indagine è stata condotta su un campione rappresentativo di 5.000 cittadini, di età compresa tra i 18 e 75 anni, ed è stata effettuata tramite la somministrazione telefonica di un questionario a struttura chiusa, finalizzato ad individuare:

- le principali paure che attanagliano la popolazione nelle diverse aree geografiche del pianeta, distinguendo in particolare tra quelle che minacciano il corpo e gli averi (perdere il tenore di vita acquisito, la salute, ecc), quelle di natura generale, che riguardano la stabilità e l'affidabilità dell'ordine sociale (terrorismo, epidemie, ecc) e quelle che insidiano la propria collocazione nel mondo e la propria identità, esponendoci alla possibilità di essere umiliati ed esclusi a livello sociale;

- i rischi reali che incombono sulla popolazione e il legame esistente tra rischi e paure;

- i meccanismi di reazione alle paure, individuali e sociali, con particolare attenzione ai comportamenti di prevenzione rispetto ai rischi messi in atto dagli individui;

- la domanda di sicurezza espressa dalla popolazione mondiale (più controlli, tutela diritti umani, sicurezza sociale, ecc.).

Tema centrale è quello della sicurezza delle città, che è stato esplorato nel dettaglio fornendo una mappatura dei rischi metropolitani ("i luoghi" in cui ci si sente più insicuri, "i soggetti che fanno più paura") dei sistemi di tutela e difesa adottati dai cittadini, e soprattutto della domanda di sicurezza che la popolazione chiede oggi agli organi di governo delle città.

La ricerca analizza poi gli effetti della globalizzazione sulle metropoli, cercando di capire se e con quali differenze tra le diverse realtà del pianeta, questa si configuri come un fattore di amplificazione delle paure oppure di contrasto, generando al contrario nuove opportunità, di crescita, di mobilità, per la popolazione.

Una sezione a parte è stata dedicata alla scienza, ed agli effetti che il progresso scientifico e tecnologico sta avendo sulla vita degli individui, e la possibilità che questo generi nuove minacce per la salute dell'uomo e dell'ambiente.

Si cerca infine di enucleare quelle minoranze vitali che, pur vivendo in contesti sempre più "contaminati" dalla paura, dal moltiplicarsi dei rischi e dei pericoli, riescono a gestire positivamente le loro ansie ed angosce, accettando i rischi che inevitabilmente sono connessi ad ogni percorso di vita finalizzato al miglioramento delle propria condizione.

La ricerca verrà presentata il 25 settembre, al World Social Summit, dal direttore del Censis, Giuseppe Roma. Commenterà i risultati Massimiliano Fuksas, e seguirà un confronto tra Roberto Saviano e Suketu Mehta


 
Per maggiori informazioni contatta la Segreteria organizzativa ai n. +39 063234615 / + 39 063233413 o scrivi a info@worldsocialsummit.org