Le paure nelle città
25/09/2008
Le paure del terzo millennio si presentano come un universo di emozioni poliedriche, che pervadono il vissuto quotidiano degli individui, senza stravolgerlo: sono tante e diverse, tuttavia non sembrano in grado di innescare un circuito patogeno di ansia e angoscia profonda. Paure a bassa frequenza, epidermiche e di superficie, per certi versi antropologiche, ma che combinandosi e graduandosi nell'universo della crescente individuazione, diventano fenomenologie sociali, proprie di una società in perenne fluttuazione emotiva, sempre più incapace di rielaborare sentimenti e maturare relazioni profonde. L'indagine, condotta nel luglio 2008, in 10 metropoli del mondo (Londra, Parigi, Roma, Mosca, Mumbai, Pechino, Tokyo, New York, San Paolo, Il Cairo) presso un campione di abitanti di età compresa tra i 15 e 75 anni, ci rende, infatti, l'immagine di megalopoli globali intrise di paure, che però rifiutano di arroccarsi in un sentimento di timore o panico. Leggi il documento completo
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