Nuove opportunità e nuovi rischi per i paesi emergenti
Sintesi dell'intervento La globalizzazione non è un rischio ma una occasione che ci ha fornito lo sviluppo tecnologico, permettendoci di scambiare informazioni con rapidità da ogni parte del mondo grazie a tecnologie che sono abbordabili economicamente e di facile utilizzo. È però necessario elaborare insieme un sistema di controllo e regolamentazione comune a tutti. Infatti, in un mondo globalizzato tutti siamo ormai uniti da legami di interconnessione che ci rendono dipendenti gli uni agli altri. Basti pensare alla Cina, preoccupata per la crisi finanziaria statunitense dati i suoi ingenti investimenti negli USA; oppure, a seguito dello scandalo della melamina, al moltiplicarsi dei controlli nelle industrie alimentari anche europee che utilizzano prodotti importati dalla Cina. Oramai l'economia, la finanza sono integrate, ogni difficoltà, ogni mancanza di controllo può generare impatti negativi a livello globale. È per questo necessario sviluppare sistemi di collaborazione e incrementare le possibilità di dialogo tra tutte le nazioni. A questo proposito è indispensabile riprogettare molte delle organizzazioni internazionali coinvolgendo anche i paesi emergenti. Un ruolo fondamentale potrà essere svolto dalle città, come luogo privilegiato per l'incontro ed il dialogo tra le persone. Proprio gli italiani, data la loro "nota parlantina", potranno dare un maggiore contributo alla promozione del dialogo e del confronto necessario allo sviluppo di una globalizzazione equilibrata per tutti.
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