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Intervento di Salvatore Natoli (Università degli Studi Milano - Bicocca, Italia) al World Social Summit
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Fenomenologia individuale e sociale della paura
Sintesi dell'intervento Il termine paura è troppo generale per essere significativo, non si ha sempre paura allo stesso modo nella stessa parte del mondo. E' solo problematizzando la paura che la si ridimensiona. E' utile suddividere le paure in tre categorie: sociali, individuali e politiche. La paura ha una doppia natura: "paralizzante" ed "organizzatrice". E' necessario lavorare per fare emergere il lato organizzatore della paura. La società contemporanea può essere rappresentata utilizzando il concetto di imponderabilità del mondo. Il mondo si è fatto più complesso, ma gli individui sono rimasti gli stessi. Il concetto di istantaneità oggi permea il sistema di relazioni tra gli individui, ma anche la loro capacità di relazionarsi con l'ambiente esterno e con le insidie che questo manifesta. La società si sta riscoprendo ogni giorno più individuale. Occorre una grande rivoluzione morale, che sappia riportare in auge la logica dell'altro, per sconfiggere la paura. Gli individui devono riscoprire l'importanza dello scetticismo come pratica per affrontare la realtà sociale. Chi non è scettico, soffre d'immaginazione, e l'immaginazione dà vita a quello spazio interstiziale in cui si insidia la paura.
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