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Intervento di Joanna Bourke (Birkbeck College, GB) al World Social Summit
Storia culturale della paura

Sintesi dell'intervento

Paura e ansia possono annichilire l'ego. Ecco la testimonianza di un soldato britannico: "Mamma, scrivere non è nelle mie corde, proprio come combattere". In questo modo si presenta l'individuo in pubblico. Questo ci terrorizza e così possiamo agire erroneamente, con omicidi, guerre, attacchi. Nella società moderna ci dicono di non aver paura e di reagire, ma al contempo ci inducono ad essere spaventati in diversi modi.

Rispetto al passato, non ci si rivolge più alle organizzazioni e agli elementi della comunità per avere una consolazione dai propri timori. C'è un comportamento sempre più individuale. Vi invito a riflettere che c'è un pericoloso approccio universalizzante. Si crea un soggetto di sofferenza universale estraneo alla storia. Nel caso delle donne e delle violenze, ad esempio, il vero succo della storia non era più la donna, ma il suo trauma. Lo storico deve specificare il "chi" e il "dove", solo con lo specifico eviteremo l'inevitabile e le visioni apocalittiche.

L'invito è a forgiare una società più etica. Milioni di persone dovrebbero rispondere con un secco no alle tecniche di assassinio proposte dai governi.



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