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Comunicati


WORLD SOCIAL SUMMIT 2008
’Wss: Emanuele, riforma del welfare, percorso obbligato'

Il presidente del WSS e della Fondazione Roma, Emmanuele F.M. Emanuele, ha chiuso oggi i lavori del World Social Summit. "La risposta più vera - dice Emanuele- è venuta dalla comprensione di un tema a me caro su cui spendo una mia riflessione da tempo perché non sparisca: la riforma del welfare state che assicura all'uomo la coscienza di serenità propria di lavoratore". E oggi "un liberismo privo di regole sta dando scossoni di assai imparabili paure, che scuotono l'assetto economico-sociale in cui vive l'uomo". Emanuele vede allora la soluzione nella terza via tra socialismo e liberismo, e cita Giddens che suggerisce a sua volta una terza via, quella politica che prescinda i tradizionali schieramenti politici. Emanuele spera allora che sia ripresa la "speranza che ha fatto grande l'eden europeo delle certezze sociali", come suggerito dal "realismo utopico di Becker".

Emanuele si dice "più soddisfatto di quanto abbia detto a chi me l'ha chiesto" per aver scritto "una pagina, insieme, noi uomini di cultura". "Credo che la strada della riforma del welfare state, che identifico nel mix di sociale e pubblico, è una strada obbligata a cui vedo, paradossalmente, ergere steccati proprio dall'Europa" ha detto Emanuele.

"L'Europa - dice Emanuele- è priva di sensibilità pragmatica che vedo ad esempio in America". Il Nuovo Continente, ricorda Emanuele con riferimento ai recenti interventi del Governo americano in soccorso alle banche d'affari statunitensi, "non ha paura di intervenire con una internazionalizzazione". E riferendosi poi alle vicende di primo piano dell'economia italiana, Emanuele dice: "questo non avviene nel nostro paese che si rifugia in un'augurabile risoluzione del problema affidandosi ai privati".

La scelta dell'argomento, dice Emanuele, è stata "un'intuizione premonitrice". "Abbiamo cominciato a ragionare dell'argomento due anni fa - ricorda Emanuele- poi la politica lo ha fatto diventare terreno di incontro e scontro, a conferma che si trattava di un'idea molto centrata". Il presidente del WSS ricorda gli interventi dei "molti esponenti di cultura, scienza, filosofia, che hanno dato un grande contributo con le loro presenze, i loro interventi, le lezioni magistrali e hanno confortato anche le tesi che avevo illustrato in apertura".

Ripercorrendo le riflessioni avvenute nel corso della tre-giorni, Emanuele ha ricordato le conclusioni dei relatori, in particolare su temi centrali come globalizzazione e welfare. La globalizzazione "deve essere positiva e può dare risoluzione alle grandi crisi finanziarie" dice Emanuele con riferimento alle ultime vicende americane. "Sarebbe necessario - ha detto Emanuele- affidare un ruolo di regolatore a un'istituzione sovranazionale". E si può "sgombrare la paura del demone della globalizzazione" dice Emanuele, dando "al demone la capacità".

Emanuele ricorda poi il tema affrontato da Bauman dell'inadeguatezza personale che genera paura e si manifesta in "paura di perdere, fronteggiare il nuovo che avanza". Quanto alla crisi valoriale, ragion d'essere "del progetto salvifico", Emanuele ricorda Saviano che "ha parlato dell'importanza di valori civili" prendendo spunto dai "disvalori securizzanti come la malavita". Occorre pertanto una "riscoperta dei valori fondamentali della società e del senso di appartenenza". Citando Bell ricorda le alternative spirituali che alcune culture stanno riscoprendo per fronteggiare la paura e, citando Boncinelli, "la funzione securizzante della scienza".

"Spero - ha detto infine Emanuele- che biennalmente seguiranno altre grandi riunioni sull'intorno nel quale viviamo". Perché "Fondazione Roma dedica un tempo infinito alle grandi problematiche della nostra società: ricerca, istruzione, cultura, volontariato". Per far questo abbiamo "bisogno di un faro, di una capacità di intravedere la strada giusta da percorrere". E rivendica la scelta del "sodalizio forte con Censis, che ha permesso di snodare una strada prolifica che oggi trova il suggello con questo evento".



 
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